Se stai pensando di usare pareti dogate per dividere gli ambienti interni di casa, stai leggendo la pagina giusta!
Si dice che per completare una casa, per fare in modo che sia perfetta, ci vogliano 7 anni. Non ci è dato sapere se sia una diceria o una realtà, sta di fatto che sempre più spesso assistiamo alla voglia di cambiamento. Cambiano le mode, cambiano i gusti, cambiano noi e di punto in bianco qualcosa che prima ci sentivamo appartenere, diventa incompleto. Nello specifico ultimamente la moda dei grandi spazi aperti (“open space”) è venuta meno, anche se a noi di Cout Italia piace molto, spesso un unico grande ambiente non si sposa con la funzionalità, quindi ci siamo chiesti: “come possiamo ovviare a questa mancanza?”
Pareti divisorie in legno
Dopo aver studiato, aver ammirato i vecchi paraventi ed aver scartato il cartongesso, abbiamo affrontato diversi aspetti: la funzionalità, in primo luogo, ma anche il design e la facilità di montaggio, realizzando pareti dogate in grado di soddisfare tutti questi aspetti in un solo prodotto: listelli di legno che lasciano l’effetto vedo/non vedo, disponibili in ogni misura e finitura ed anche con il binario scorrevole, dove serve.
Le nostre pareti dogate sono la soluzione perfetta: dividono, riscaldano ogni tipo di ambiente e regalano un tocco di personalità alla stanza, che sia all’interno di un appartamento moderno, una vecchia casa dai soffitti alti, un loft o un monolocale, non importa, stanno bene ovunque. Separano gli ambienti in modo distinto e non invadente, in questo modo in design del nostro interno può essere reinventata attraverso l’utilizzo di volumi a listelli che permettono il passaggio della luce, alleggerendo il volume e l’impatto, in generale.

Dove usare le pareti dogate in legno
- dove non esiste l’ingresso:
nelle ormai sempre più piccole case moderne, solitamente aprendo la porta d’ingresso ci troviamo subito nel living con cucina a vista, una parete dogata come divisione è invece l’ideale per avere l’effetto del disimpegno, senza avere il disimpegno che toglierebbe preziosa metratura alla casa;
- per separare piu zone:
a volte ci piacciono tanti stili, li mettiamo tutti nello stesso ambiente ed invece di avere l’effetto desiderato ci ritroviamo nel caos più totale, ci piace, ma “non ci finisce”. Per ovviare alla necessità di “riordinare” diversi stili nello stesso ambiente, una parete dogata è indubbiamente la soluzione più indicata;
- per creare un corridoio:
il corridoio ci riporta allo stile dei vecchi appartamenti, visibilmente ormai noiosi, ma a volte una sorta di corridoio vedo/non vedo è fondamentale per dare un senso all’ambiente;
- per uno studio casalingo:
sempre più spesso il lavoro viene svolto in smart working, il nostro consiglio: non chiudetevi in uno sgabuzzino, mettete una postazione scrivania con una parete dogata a binario, scorrevole, che si possa aprire e chiudere, in questo modo non vi sentirete soffocati, anzi godrete di tutta la luce che naturalmente entrerà anche nel vostro piccolo angolo ufficio;
- per dividere un monolocale:
un minimo di privacy, sempre vedo/non vedo che non fa perdere luce e non riduce l’impatto visivo dello spazio;
- in tantissimi altri contesti:
Sono un elemento divisorio/schermante, ma a noi piacciono anche come semplice elemento decorativo che rende gli interni più interessanti e riempie i vuoti di pareti monotone o stili di arredo estremamente minimal e che possono risultare freddi.
Le pareti divisorie in legno di Cout Italia
Le nostre pareti divisorie sono composte da listelli a tutta altezza, agganciati a pavimento e a soffitto attraverso l’utilizzo di una base in alto e una in basso che ne garantiscono l’estrema solidità, entrambi con piedini regolabili che soddisfano gli eventuali millimetrici dislivelli.
Coco Chanel suggeriva di togliere, piuttosto che aggiungere, eppure è stata proprio lei la “regina” dei paraventi, ne possedeva ben 32 e li ha utilizzati per diversi scopi rispetto a quello per cui erano destinati: per rivestire le pareti, per creare degli spazi privato, per nascondere le porte etc. “Amo i paraventi cinesi da quando avevo 18 anni… Sono quasi quasi svenuta di gioia quando, entrando in un negozio cinese, ho visto per la prima volta un Coromandel… I paraventi sono stati la prima cosa che ho acquistato…”, dichiarò.
A nostro parere li avrebbe adorati anche lei, come dice Simone Cout, Ceo di Cout Italia: “ho realizzato elementi sognanti, sospesi all’interno dello spazio, da terra a cielo.”




